Spiagge di velluto tra Pesaro e Ancona
Conserva un certo sapore di riviera romagnola GABICCE MARE, il primo centro che sincontra sul litorale dopo essere entrati nelle Marche. La spiaggia, gli alberghi, i locali notturni, ma anche il paese di pescatori che ancora esiste, nelle stradine che degradano dal centro fino al porto.

GRADARA,antico borgo raccolto tra mura e torri, con un cammino di ronda che si può percorrerevisitando il paese, famosa soprattutto per il suo Castello, legata alla tragica storia d’amore di Paolo e Francesca, narrata da Dante nella Divina Commedia.
PESARO una visita a Pesaro non può che partire dal cuore della città, la bella Piazza del Popolo, dominata dal maestoso Palazzo Ducale, voluto dagli Sforza, signori della città, a metà del Quattrocento, ispirandosi all’omonimo palazzo di Urbino. Pesaro è anche la patria del compositore Gioacchino Rossini (la cui opera più famosa è il Barbiere di Siviglia), a cui sono dedicati il Conservatorio di musica e il Teatro. È possibile visitare anche la casa natale trasformata in museo. Nella stessa piazza di Casa Rossini si trova la Cattedrale, in stile romanico-gotico della fine del XIII secolo.
Da visitare i Musei civici, la cui opera più conosciuta, l’Incoronazione della Vergine del veneto Giovanni Bellini, è uno dei simboli della città, tanto da essere comunemente conosciuta come la Pala di Pesaro. Notevole anche la collezione di ceramiche conservata qui. Nel Museo Archeologico Olivierano è invece possibile ricorstruire la storia della città e del suo territorio.
La chiesa di Sant’Agostino ha un bel portale in stile gotico-veneziano e al suo interno si possono ammirare gli stalli del coro abilmente intarsiati. Altro simbolo della città è la Rocca, voluta anch’essa dagli Sforza, con il profondo fossato e le quattro torri angolari, è opera dell’architetto Luciano Laurana. Affascinante la Sinagoga, in via Sarah Levi Nathan, l’unica rimasta dei tre templi ebraici presenti in città, era intonacata di blu secondo l’usanza degli ebrei sefarditi di origine portoghese che la fondarono.
La chiamavano “Fanum fortunae” i romani, che l’avevano fondata e FANO si è rivelato davvero, nei secoli, un sito fortunato. Ricca di opere d’arte e di bellezze architettoniche ma famosa ancor più per la piacevolezza di una vacanza estiva in città o dintorni. Una spiaggia sola, infinita, a perdita d’occhio, dalla sabbia chiara e finissima, ed una capacità ricettiva di lunga tradizione, hanno contribuito a protarre nel tempo la fortuna di questo territorio. La città brulica di vita anche lontano dalla spiaggia: le vie Arco di Augusto e XX Settembre sono molto amate dai fanesi e dai turisti per il passeggio, lo shopping e la vita dopo il tramonto. La bella Piazza XX Settembre è il cuore pulsante della vita cittadina.
Da visitare, tra una tintarella e una piacevole passeggiata, l’Arco di Augusto, che fece costruire le prime mura della città (le Mura augustee, ancora visibili), risalente al IX dopo Cristo, e l’antica Cattedrale che conserva una bella facciata romanica, e vanta ail suo interno una cappella interamente affrescata dal Domenichino.Ma i veri capolavori artistici della città (opere di Giovanni Santi, padre di Raffaello, di Domenichino, Guercino e Guido Reni) sono custoditi nella Pinacoteca all’interno della Corte Malatestiana, opera d’arte anch’essa.
I signori della città lasciarono traccia della loro presenza anche attraverso la Rocca Malatestiana, imponente edificio di difesa, e con le Arche Malatestiane, le tombe dei Malatesta ospitate nel potico della Chiesa di San Francesco, una in stile gotico, l’altra già pienamente rinascimentale.
Per chi capita a Fano ad inizio agosto, in questo periodo ogni anno si tiene una bella manifestazione, la Fano dei Cesari, rievocazione storica dell’epoca in cui la città era una colonia romana.

La vera celebrità del luogo, però, rimane la Rotonda a mare, resa mitica dall’altrettanto immortale canzone “Una rotonda sul mare” cantata da Fred Buongusto negli anni Sessanta. In realtà la Rotonda è il simbolo della città fin dall’inizio degli anni Trenta, quando venne costruita, e un recente restauro l’ha riportata allo splendore di terrazza affacciata sulle onde, di punto d’incontro tra raffinata mondanità e spettacolo della natura. Una curiosità: è possibile prenotare la cornice unica della Rotonda per i matrimoni.
ANCONA, il capoluogo della regione, nata come colonia greca, è una città che tradizionalmente mantiene il suo ruolo di mediatrice tra l’est e l’ovest. Non per niente, dall’altura che ospita la bellissima Cattedrale di San Ciriaco (uno dei monumenti più significativi del romanico italiano) ogni giorno si può vedere il sole sia sorgere che tramontare, in uno spettacolo che ha insieme il sapore dell’arte, della natura, del buon vivere.La città ha molti volti da scoprire, quello delle antiche rovine romane, con l’arco di Traiano (edificato in onore dell’imperatore che aveva fatto ricostruire il porto di Ancona) e l’anfiteatro romano, di epoca augustea, che poteva ospitare 8.000 spettatori; la città religiosa, con le chiese di Santa Maria della Piazza, con una bella facciata romanica, San Francesco delle Scale e San Domenico, con la preziosa Crocifissione di Tiziano e l’Annunciazione del Guercino; la città civile con il Lazzaretto Vanvitelliano, a forma pentagonale, costruito su progetto di Luigi Vanvitelli tra il 1732 e il 1743, affacciato sul mare, la Loggia dei Mercanti, testimonianza della grande vocazione mercantile di Ancona, con una bella facciata gotico-veneziana, e il Lungomare Vanvitelli, sul fronte delle mura a mare, dove si aprivano i piccoli moli privati delle case torri medievali prima, e dei palazzi cinquecenteschi poi, di cui si possono ammirare le belle facciate.
Una passeggiata da non perdere, è quella che passa per Viale Vittoria fino al Passetto, la spiaggia moderna di Ancona, tra belle ville Liberty, punti di ritrovo alla moda, e le calette ghiaiose affacciate sul mare.
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