Abbazia di Fiastra: la Chiesa di Santa Maria di Chiaravalle

Tipica architettura cistercense, la chiesa dell’Abbazia ha una facciata semplice, preceduta da un portico, aggiunto successivamente al corpo originario. Il portale gioca sul notevole effetto cromatico offerto dall’utilizzo di marmo policromo per le sottili colonne e i pilastri che reggono archi a tutto sesto.
La pianta della chiesa è a croce latina, a tre navate, con abside e transetto quadrangolari, come previsto dai dettami dell’architettura cistercense che ideava moduli architettonici quadrati, ispirandosia lla forma della Gerusalemme Celeste descritta nella Bibbia
La prima campata conserva la copertura originaria, mentre il soffitto a capriate è una ricostruzione successiva alla distruzione della chiesa da parte di Forte Braccio da Montone, Signore di Perugia, nel 1422. In questa prima campata è possibile ritrovare un’altra costante dell’architettura cistercense: le nervature in mattoni che creano un forte effetto cromatico, come si ritrovano a Chiaravalle Milanese, Milano.
Numerose analogie avvicinano Chiaravalle di Fiastra all’Abbazia di Chiaravalle Milanese: i monaci infatti strutturavano le nuove case a somiglianza di quelle in cui provenivano, dando così uno stile omogeneo e molto caratteristico a tutte le abbazie cistercensi diffuse in Europa. I monaci cistercensi in Italia ebbero inoltre il ruolo di introdurre alcuni motivi artistici di passaggio dallo stile romanico a quello gotico, motivi provenienti dalla Francia, terra in cui San Bernardo fondò il primo nucleo monastico cistercense.
Il rosone della facciata, il rosone minore del presbiterio e le monofore lasciano entrare la luce, richiamo alla preghiera ed alla concentrazione.

fiastra-interno

fiastra-capitelli

I capitelli delle colonne che separano le navate hanno decorazioni molto semplici, per lo più a motivi vegetali intrecciati, seguendo la tendenza estetica tipica dell’arte cistercense. Questa tendenza, vera e propria “regola” nelle Regola monastica di San Bernardo, prevedeva di ridurre l’elemento decorativo ai soli capitelli, e di rimanere all’interno di un linguaggio figurativo molto semplice, floreale, vegetale o geometrico, per non distrarre conversi e fedeli con forme troppo elaborate.
fiastra-altareA questi capitelli, all’interno di Chiaravalle di Fiastra, fa eccezione lo stemma del Duca di Spoleto e Marchese di Ancona, appartenente a Guarnerio, colui che offrì ai monaci il terreno per costruire l’Abbazia. Lo stemma raffigura un drago che inghiotte un serpente.
Alcuni materiali sono di reimpiego, come la pietra su cui posa l’altare, un’ara pagana dell’antica città di Urbs Salvia.

Tags: , , , , , , , , , ,

Questo articolo è stato pubblicato sabato, gennaio 1st, 2011 alle 15:32 all'interno della categoria Macerata provincia, NELLE MARCHE. Rimani aggiornato! RSS 2.0 feed. Lascia un trackback dal tuo sito.

 
Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei COOKIE per migliorare la tua esperienza. Maggiori informazioni